Macchine edili giganti

Le imprese edili di tutto il mondo nel corso della storia si sono avvalse, in più di una circostanza, di vere e proprie macchine giganti, dei mostri meccanici di formato extra large grazie a cui hanno portato a termine le operazioni ingegneristiche più impegnative, se non addirittura proibitive. Quando si parla di mega macchine, si fa riferimento a oggetti meccanici di dimensioni enormi che, in un certo senso, hanno condizionato il modo di vivere nell’uomo grazie alle loro prestazioni e hanno rivoluzionato l’evolversi dell’industria moderna, per esempio perché hanno consentito di rimuovere milioni e milioni di quintali di terra o perché hanno permesso di trasportare merci per mare o per via aerea. Il tutto con una facilità straordinaria, ma solo apparente.

Si pensi, per esempio, agli escavatori con ruote a tazze, dei giganteschi macchinari che sono progettati e costruite proprio per essere in grado di rimuovere enormi quantità di terra: una necessità che si palesa, per esempio, quando si devono condurre le operazioni di scavo che hanno luogo nelle miniere a cielo aperto. Ebbene, di fronte a necessità di questo tipo, i colossi utilizzano una ruota di grande dimensioni che ha l’aspetto simile a quello di una sega, al cui interno è presente un sistema di benne attraverso le quali è possibile raccogliere il materiale che viene scavato a ciclo continuo. Il Bagger 293 è uno di questi escavatori: anzi, il più famoso di tutti, se è vero che gli è stato attribuito il primato del veicolo terrestre più grande della storia dell’umanità. Niente a che vedere con i macchinari che vediamo in azione nelle nostre città per le opere stradali, come per esempio la fresatura dell’asfalto: in questo caso si tratta di un gigante che, per altro, una volta terminato il suo compito è stato abbandonato.

Il Bagger 293 era stato preceduto dal Bagger 288, la cui costruzione era stata affidata alla Krupp: esso serviva per la Rheinbraun, celebre imprese mineraria, e con le sue 13.500 tonnellate di peso ha rappresentato il cingolato più grande del pianeta. Ma anche il più famoso, visto che ha debuttato anche al cinema, venendo impiegato per le riprese della pellicola Ghost Rider.

La Acco Super Dozer, invece, è la ruspa più grande che sia mai stata costruita, e ha almeno 3 decenni di storia alle spalle. Non si tratta del risultato della tecnologia più recente e innovativa, ma di un manufatto del secolo scorso, che però non è stato superato da nessun “concorrente” in termini di dimensioni. Acco Super Dozer venne fatta realizzare da Umberto Acco, imprenditore edile che diede l’ok alla messa a punto di un gigante che pesava qualcosa come 183mila chili, alimentato da due motori da 675 cavalli e lungo oltre 40 metri.

Per quel che riguarda le aziende produttrici di giganti di questo tipo, i due marchi più celebri del settore sono quelli di Komatsu e, soprattutto, di Caterpillar, al punto che oggi si usa il nome proprio caterpillar per indicare un’intera categoria di mezzi (un po’ come si usa il nome del brand Scottex per indicare la carta assorbente o il nome del brand Scotch per indicare il nastro adesivo). Caterpillar è una realtà consolidata nel settore da lungo tempo: un punto di riferimento la cui offerta spazia dai dozer alle pale gommate, passando per i dumper ad alta velocità. Solo dopo che l’azienda ha comprato la Bucyrus, tuttavia, si è inserita anche nel mercato dei grandi escavatori, siano essi a corde o idraulici.

I dozer, invece, sono le macchine di maggior prestigio del marchio Komatsu, che comunque si occupa anche della costruzione di dumper. La sua offerta include gli escavatori idraulici e le pale gommate, e si è ampliata in seguito all’acquisizione – avvenuta negli anni Novanta del secolo scorso – di Demag. Tra gli altri big di questo settore, poi, vale la pena di menzionare Hitachi e Liebherr, che a loro volta si sono ritagliati un ruolo di primo piano grazie alla produzione di maxi dumper e di grandi escavatori. Il modello più celebre di Hitachi, per esempio, si chiama Euclid, ed è considerato il dumper di maggiori dimensioni che sia mai stato progettato e costruito.

Pesa più di 10mila quintali, invece, la pala idraulica più grande di sempre: si tratta della Terex RH400, ed è in grado di spalare in un colpo solo addirittura 94 tonnellate di materiale. Sorprende scoprire che il suo costo è tutto sommato ridotto: solo 11 milioni di dollari per questo capolavoro di ingegneria che riesce, nel giro di un’ora, a raccogliere quasi 10mila tonnellate.

Le imponenti macchine per la stabilizzazione a calce o la scarificazione stradale, anche se non paragonabili agli esempi riportati sopra, sono dei mezzi molto ammirati dagli appassionati di meccanica. Spesso diamo per scontate le strade che fanno parte dei nostri paesaggi urbani, eppure buone infrastrutture sono il frutto della collaborazione di migliaia e migliaia di individui per molti anni.

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