28 maggio, 2018
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Visitare Palermo

Giungere a Palermo è un pò come gettarsi indietro tra secoli di storia, o addirittura, millenni. La città di Palermo è infatti persino più antica della grande Roma, in quanto risale all’VIII sec A.C., quando fu fondata come colonia fenicio-punica.

L’eccentricità unica della città è una componente che negli anni ha messo Palermo nelle condizioni di spingere per più del 50% la promozione dei b&b sicilia, con un’offerta turistica rivolta trasversalmente ad ogni fascia sociale e di età.

La città di Palermo è stata conquistata da chiunque passasse dai suoi mari e dalle sue terre, in quanto occupa una posizione strategica, che giustifica il nome greco che diede Tucidide, ovvero Panormus, “tutto porto”. Si susseguirono quindi fenici, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, borboni, che hanno segnato indelebilmente la fisionomia del territorio, che oggi appare come un mix di stili e culture. Da sempre infatti, e ancora oggi, Palermo è aperta alla multiculturalità come poche città in Italia, con arabi, indiani, asiatici e africani a dividersi pacificamente gli spazi dei mercati storici come Ballarò e Capo; tutto ciò contrariamente da quanto si dice circa la città.

Il patrimonio architettonico e artistico rende la città un vero e proprio “museo a cielo aperto“, con il suo barocco, le sue cupole rosse tipiche dello stile arabo-normanno, che si affacciano dagli alberi e dai giardini delle chiese, neoclassico di alta scuola negli splendidi teatri come il Massimo e il Politeama, così come nelle strade che caratterizzano oggi il “salotto di Palermo”, lo stile manierismo nella Fontana della “vergogna”, che richiama il gusto neoclassico; la Cattedrale rappresenta la sintesi di settecento anni di avvicendamenti; voluta da Gualtiero Offamilio in epoca normanna, nel XII sec, fu modificata con ritocchi gotico-catalani nel XIV e XV secolo, fino all’aggiunta di cupole barocche nell’800 per migliorare l’illuminazione interna.

Persino molti bed and breakfast a Palermo sono stati realizzati in seguito al restauro di antichi palazzi signorili, con volte affrescate, arredamento liberty e rifiniture rococò.

E poi la gastronomia: Palermo non è solo un museo, ma anche una cucina a cielo aperto, con profumi invitanti che provengono da ogni angolo della città, sia di giorno che di notte; le vetrine sono addobbate con opere d’arte della pasticceria siciliana, con dolci di ricotta che dominano la prima fila: cassate siciliane, cannoli, iris, sono una vera e propria delizia per il palato e un piacere per gli occhi.

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