22 luglio, 2018
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Unrae: marzo in frenata per veicoli commerciali

Unrae: marzo in frenata per veicoli commerciali

Un primo segnale di un’inversione di tendenza era già arrivato a febbraio ma marzo sembra confermare che per i veicoli commerciali il trend delle vendite sembra subire un importante rallentamento.

A dirlo sono i più recenti dati Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere.

Marzo in frenata per i veicoli commerciali in Italia

Le vendite di veicoli commerciali nel Belpaese subiscono un importante rallentamento rispetto alla performance del primo mese dell’anno.

Il rischio di inversione del trend si era già manifestato nel mese di febbraio, quando il mercato ha fatto registrare un incremento più mite rispetto alla decisa crescita di inizio anno ma soprattutto dopo un 2017 che si era chiuso in flessione (-3,1 per cento).

Le ultime stime diffuse ed elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere, evidenziano come il mese di marzo abbia registrato un risultato in controtendenza rispetto al primo bimestre, archiviando una flessione nelle vendite del -6,3 per cento rispetto a marzo 2017, quando l’aumento fu del 13,3 per cento rispetto al 2016.

Guardando ai numeri assoluti: i veicoli registrati a marzo 2018 sono 16.270 contro i 17.364 del marzo dello scorso anno.

Risultato per il momento ancora positivo

La buona notizia è che, nonostante l’importante flessione di marzo, il risultato del cumulato resta comunque in territorio positivo, avendo totalizzato 44.370 immatricolazioni nel gennaio-marzo 2018 contro i 43.041 veicoli dello stesso periodo dello scorso anno.

Inoltre, il Centro Studi e Statistiche dell’Associazione ha diffuso le proprie stime – aggiornate al 31 dicembre 2017 – del parco circolante dei veicoli da lavoro, che cumulano un totale di 3.760.000 unità.

“L’UNRAE – ha spiegato Michele Crisci, Presidente dell’Associazione delle case automobilistiche estere – si batte da tempo per il rinnovo del parco circolante che, secondo le nostre ultime stime, è composto ancora da circa 1/3 da veicoli ante Euro 3”.

Svecchiamento parco macchine prioritario

Sicurezza e svecchiamento sono due aspetti fortemente legati tra loro.

Per usufruire delle migliori strumentazioni e dei migliori e più moderni veicoli presenti sul mercato, oggi, è possibile anche avvalersi di uno strumento come il noleggio online.

Ad esempio, per il noleggio furgoni è possibile avvalersi del contributo di piattaforme come Giffi Noleggi che offrono la possibilità di scegliere tra un parco macchine ampio e moderno, quindi sicuro.

E proprio sullo svecchiamento del parco macchine insiste Crisci: “E’ imprescindibile affrontare in maniera risolutiva con i Decisori pubblici nazionali e locali il tema dello svecchiamento del parco, per garantire sempre maggiore sicurezza sulle nostre strade, per dimostrare rispetto per l’ambiente e attenzione alla salute dei cittadini, oggi obiettivi più che mai raggiungibili grazie alle numerose alternative offerte dal mercato, che consentono sia con i carburanti tradizionali che con le nuove tecnologie un’ampia possibilità di scelta, nel pieno rispetto delle norme europee che hanno indicato la strada della neutralità tecnologica”.

Frenano sia i veicoli leggeri che quelli pesanti

La frenata di marzo, più in generale, ha interessato si ai veicoli commerciali leggeri che quelli pesanti.

Un andamento generalizzato, quindi, che però, sul trimestre lascia ancora un segno positivo. I veicoli industriali, invece, fanno registrare le seguenti performance a marzo nel trend delle immatricolazioni: -0,3 per cento sopra le 3,5 ton e -3,8 per  cento sopra le 16 ton.

Si tratta di un rallentamento che però non inficia il trimestre che va in archivio con un incremento dell’11,9 per cento nel segmento dei veicoli sopra le 3,5 ton e del 13,5 per cento in quello sopra le 16 ton.

“I dati di marzo – spiega Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae – confermano le nostre perplessità circa il sostenuto andamento registrato a gennaio e febbraio e la previsione assolutamente cauta circa la possibile chiusura dell’intero anno 2018.

Essi confermano, inoltre, il legame strettissimo tra andamento del mercato e disponibilità dei finanziamenti agli investimenti.

Dando uno sguardo alla composizione del parco e ai dati di immatricolazione per tipo di alimentazione riteniamo che, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica, vadano sostenute anche le motorizzazioni Diesel Euro VI, che in virtù di un miglior rapporto tra costo e capacità di rispetto ambientale, sono ancora un’alternativa efficace al rinnovo del parco e alla riduzione effettiva delle emissioni nocive”.

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